sabato 2 febbraio 2013

L'Addolorata

L'Addolorata

Mistero n° 48

Proprietario: Chiesa Matrice di San Rocco. Se ne prende grande cura la Confraternita di Maria SS. Addolorata.
 
Manufatto: Realizzato nel XIX secolo, probabilmente presso qualche bottega statuaria di scuola napoletana. E' un manichino di legno rivestito a differenza degli altri Misteri, realizzati in cartapesta. E' stato restaurato in modo sommario nel 2003.
Motivo della realizzazione: Devozione.

Gruppo: Nel Gruppo statuario è presente la Madre dei Dolori, Maria Santissima Addolorata, con le mani giunte, pregante e piangente. E' adornata di un prezioso spadino d'argento che le trafigge il cuore e che ha contribuito alla datazione della pregevole opera. Poggia su un basamento di metallo dorato e lavorato, della produzione di serie dell'azienda Serpone, dei primi del Novecento. Recentemente è stato sostituito il manto di pizzo, a spese di una devota. Sui bastoni (o forcelle) sui quali si appoggia il Mistero, vengono appesi flagelli metallici.

Portatori: Otto, quattro davanti e quattro dietro, confratelli dell'Addolorata.

Ragazze al pizzo: Quattro, due per ogni lato, in tailleur scuro, guanti neri e velo nero sul capo. Nella mano libera reggono delle candele.

Figuranti davanti al gruppo: Assenti.
Riferimenti Evangelici: Vangelo di Luca 2, 34-35; Vangelo di Giovanni 19, 25.
 
Lc 2, 34-35

Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l`anima".


Gv 19, 25
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.


Approfondimenti:
Maria, la Madre di Gesù, è presente in ogni momento della Passione e Morte del Figlio; l'immenso dolore che le invade l'anima e che le trapassa il cuore, le era stato profetizzato da Simeone nel Tempio di Gerusalemme, all'atto della Presentazione di Gesù Bambino.
Gode di grandissima venerazione ed esce in processione anche il Venerdì della Desolata, precedente di una settimana quella del Venerdì Santo. Durante questa processione l'Addolorata veniva accompagnata da due bande, preceduta da tutta la comunità religiosa della Chiesa Matrice e seguita dai fedeli.
L'emozione che si prova, quando la Madonna esce in processione, attanaglia gli animi, invade e permea le coscienze di tutti, riesce a commuovere chiunque. Il suo lento avanzare, le sue lacrime che le rigano il volto, la spada che le trapassa il cuore, il suo manto, così nero e lunghissimo, sembra trascinare tutta la comunità. Maria è il Mistero per eccellenza.
Proprio per la grandissima venerazione di cui gode, l'Addolorata è diventata compatrona di Valenzano, assieme a San Rocco.

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