sabato 2 febbraio 2013

'U Papunn e la Croce dei Misteri

 'U Papunn

Un tempo aprivano la processione tre incappucciati, vestiti di saio nero con cappuccio dello stesso colore che copriva interamente il volto, con solo due fori per gli occhi. Il primo portava un labaro nero (palliotto, detto 'u papunn), simbolo e colore della morte, alto cinque metri ed attorcigliato in segno di lutto. Gli altri due annunciavano la processione con le tricch-e-ttracche, le famose troccole. Appartenevano al corredo del vecchio Calvario, donato dalla famiglia Sicoli a Turi nel 1964.

E' stato reintrodotto nel 2009 dal Comitato Feste Patronali San Rocco col solo fine di salvaguardare la storia e le tradizioni della Processione dei Misteri di Valenzano.



La Croce dei Misteri


Dopo il palliotto e le tricch-e-ttracche, sfila la Croce dei Misteri, fatta realizzare nel 2009 dal Maestro Santino Merico.
La Croce dei Misteri è anch'essa portata da un incappucciato ed è composta dai cosiddetti Arma Christi, ovvero gli strumenti della Passione di Gesù:
 
Il titulus INRI: Jesus Nazarenis Rex Iudeorum, Gesù Nazzareno, Re dei Giudei;
Il calice della Passione, che Gesù bevve interamente morendo in Croce;
Il famoso gallo che cantò tre volte dopo il rinnegamento di San Pietro;
La mano usata dal soldato del tempio per schiaffeggiare Gesù dopo che ebbe risposto ad Anna;
La Colonna della Flagellazione, insieme alle fruste e ai flagelli che straziarono le carni di Nostro Signore;
Il velo sul quale rimase impresso in Volto di Gesù, quando la Veronica l’ebbe asciugato;
I dadi usati dai soldati romani per tirare a sorte sulla Tunica di Gesù;
La Tunica rossa, indossata durante tutta la Via Crucis da Gesù sofferente;
I tre chiodi usati per la Crocifissione, che trapassarono le mani e piedi di Gesù;
Il martello, le pinze e la scala usati sul Calvario;
La canna con la spugna imbevuta di aceto, dato da bere a Gesù;
La Lancia del Centurione Longino, che trafisse il costato di Gesù.

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